Il settore degli Agrofarmaci


Le imprese che aderiscono ad Agrofarma contribuiscono al 95% del fatturato italiano del comparto che si colloca intorno agli 800 milioni di Euro (anno 2013), rappresentando circa l’1,5% del fatturato globale della chimica in Italia.

L’introduzione di nuove tecnologie sempre più avanzate e rispettose dell’ambiente, ha consentito di ridurre le dosi d’impiego, tanto che nel periodo 1990-2013 si è registrato un calo del 32,6% nel consumo nazionale di agrofarmaci, che è passato dalle 141.200 tonnellate nel 1990 alle 95.155 tonnellate nel 2013. 


Nel mercato mondiale degli agrofarmaci, l’Italia si colloca al sesto posto a livello mondiale – con una quota pari a circa il 3% della produzione totale - e al terzo in Europa - preceduta soltanto da Francia e Spagna.

Le industrie del settore occupano in Italia circa 2.500 addetti. Inoltre il valore della produzione e degli investimenti per ognuno di loro è tra i più elevati rispetto agli altri settori della chimica.

Il settore degli agrofarmaci investe il 6% del suo fatturato complessivo (49 milioni di € nel 2013) in Ricerca e Sviluppo; gli addetti impegnati in tale attività rappresentano circa il 12% del totale del settore, e l’85% sono ricercatori a tempo pieno. Tutte le aziende associate svolgono una continua attività di ricerca, collaborando con oltre 300 istituti di ricerca presenti in Italia. Si tratta di una vera e propria ricerca “made in Italy” che produce ricchezza e conoscenza e che contribuisce a sostenere l’eccellenza della nostra agricoltura.