Uso non professionale


Il diffuso e indispensabile impiego degli agrofarmaci da parte degli utilizzatori non professionali, sebbene con modalità differenti rispetto agli utilizzatori professionali, ha portato negli anni diverse Aziende associate alla creazione di una linea specifica di prodotti.

Per tale motivo l’Associazione da tempo ha posto tra i propri temi prioritari quello  degli agrofarmaci per uso non professionale. Gli agrofarmaci per uso non professionale, o come comunemente noti per uso hobbistico, sono quegli agrofarmaci destinati appositamente agli appassionati del garden care e a coloro che amano passare il loro tempo libero coltivando frutta e verdura per l’autoconsumo. 

L’attenzione al comparto si è tradotta con la creazione nel 2007 di un Comitato dedicato che si è posto l’obiettivo di sensibilizzare le Istituzioni per giungere a normare a livello nazionale questa tipologia di prodotti, rispondendo a quanto previsto dalle nuove normative europee di settore.

Le nuove norme europee nel 2009, il Regolamento 1107/2009 (in applicazione dal 14 giugno 2011) e la Direttiva 2009/128 (in applicazione a partire dal 2014), hanno avviato la modifica del processo registrativo degli agrofarmaci e  disciplinato a livello europeo in maniera più puntuale l’impiego di tali prodotti. La normativa vigente per l’autorizzazione all’immissione in commercio degli agrofarmaci, in Italia, non distingue ancora gli usi professionali da quelli hobbistici, pur comprendendoli entrambi.

Agrofarma ha intrapreso un dialogo costante con il Ministero della Salute, autorità nazionale competente in materia di agrofarmaci, al fine di giungere alla definizione della normativa che regolamenterà il settore degli agrofarmaci per uso non professionale. Tale normativa dovrà tutelare gli utilizzatori, consentendo alle Imprese di immettere sul mercato prodotti sempre più sicuri. Questa è la direzione intrapresa dalla Commissione Europea attraverso le normative degli ultimi anni.

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