Glossario
A
ACARICIDA: prodotto specifico per la cura della malattia delle piante che agisce contro gli acari.
ADI: Acceptable Daily Intake o, in italiano, Dose Giornaliera Ammissibile, è un valore utilizzato nella parte di valutazione tossicologica di un agrofarmaco e rappresenta la quantità tollerabile di una sostanza che un uomo può assumere giornalmente e per tutta la vita senza effetti avversi riconoscibili.
AGROFARMACO: termine formato da agro dal latino “ager agri”= campo, e farmaco, sostanza capace di provocare nell’organismo umano e animale modificazioni funzionali mediante un’azione chimica o fisica nel senso comune di medicamento o rimedio. Neologismo coniato al fine di definire in modo immediatamente comprensibile e univoco il prodotto chimico usato per la cura delle malattie delle piante in agricoltura. ≈ fitofarmaco, prodotto fitosanitario, antiparassitario e “pesticida” (seppur erroneamente).
ANTIDOTI AGRONOMICI: sostanze o preparati, aggiunti ad un agrofarmaco per eliminare o ridurre i suoi possibili effetti negativi sulla pianta.
B
BABY FOOD o ALIMENTI PER L’INFANZIA: un prodotto alimentare destinato a soddisfare le esigenze specifiche dei lattanti nel periodo di svezzamento e dei bambini nella prima infanzia per integrarne la dieta e/o per abituarli gradualmente a un'alimentazione ordinaria.
BIODIVERSITÀ: la variabilità degli organismi viventi, di qualunque origine, inclusi gli ecosistemi terrestri, marini e gli altri ecosistemi acquatici e i complessi ecologici dei quali fanno parte; tale variabilità può comprendere la diversità all’interno di ogni specie, tra le specie e degli ecosistemi.
BUONA PRATICA AGRICOLA: l'insieme di particolari metodi produttivi e di difesa adoperati con lo scopo di tutelare la qualità del prodotto coltivato ed allo stesso tempo l'ambiente naturale di coltivazione. Nell’ambito della difesa delle colture, con tale termine si indica l'impiego sicuro di agrofarmaci raccomandato, autorizzato e registrato a livello nazionale per ciascuna fase della produzione, del magazzinaggio, del trasporto, della distribuzione e della trasformazione di prodotti alimentari e dei mangimi.
BUONA PRATICA FITOSANITARIA: pratica mediante la quale sono selezionati, dosati e distribuiti nel tempo i trattamenti che prevedono l'applicazione di agrofarmaci a determinati vegetali, o prodotti vegetali, nel rispetto dei loro impieghi autorizzati, in modo da assicurare un'efficacia accettabile con la minima quantità necessaria, prendendo nella debita considerazione le condizioni locali e le possibilità di controllo colturale e biologico.
C
COADIUVANTI: sostanze o preparati costituiti da coformulanti o da preparati contenenti uno o più coformulanti che l’utilizzatore miscela ad un agrofarmaco, di cui rafforzano l'efficacia o altre proprietà fitosanitarie.
COFORMULANTI: sostanze o preparati che vengono aggiunti in un agrofarmaco o in un coadiuvante per migliorarne le caratteristiche chimico-fisiche o aiutarne gli effetti.
D
DERIVA: trasporto involontario, causato dalle correnti d’aria, di una parte delle gocce erogate dall’irroratrice al di fuori dell’area da trattare.
DIFESA INTEGRATA (in inglese Integrated Pest Management, IPM): attenta considerazione di tutti i metodi di protezione fitosanitaria disponibili e conseguente integrazione di misure appropriate intese a contenere lo sviluppo di popolazioni di organismi nocivi, mantenere l’uso dei prodotti fitosanitari e altre forme d’intervento a livelli che siano giustificati in termini economici ed ecologici, ridurre o minimizzare i rischi per la salute umana e per l'ambiente. L’obiettivo prioritario della «difesa integrata» è la produzione di colture difese con metodi che perturbino il meno possibile gli ecosistemi agricoli e che promuovano i meccanismi naturali di controllo fitosanitario.
E
ERBICIDA: prodotto specifico per la cura della malattia delle piante che agisce contro le erbe infestanti. ≈ diserbante.
F
FERORMONE: sostanza secreta dagli organismi animali che, agendo sull’odorato degli individui della stessa specie, svolge la funzione di richiamo sessuale, di difesa o di intimidazione.
FITOREGOLATORE: composto organico sintetico, non nutritivo, che in piccole dosi promuove, inibisce o comunque modifica determinati processi fisiologici delle piante, agendo in luoghi diversi da quelli di applicazione.
FUMIGANTE: prodotto che distribuito in ambienti o nel terreno dà luogo alla formazione di vapori nocivi per i parassiti presenti in loco.
FUNGICIDA: prodotto fitosanitario in grado di proteggere le piante contro i funghi dannosi. ≈ anticrittogamico.
I
INSETTICIDA: prodotto fitosanitario in grado di combattere o contenere gli insetti dannosi per le colture.
INSETTI IMPOLLINATORI: insetti che trasportano il polline da un fiore all’altro permettendo l'impollinazione e la conseguente formazione del frutto.
INSETTI UTILI: insetti utilizzati in tutte le tipologie di agricoltura in quanto antagonisti di insetti o altri organismi dannosi per le colture.
INTERVALLO DI SICUREZZA: periodo che deve intercorrere tra il trattamento fitosanitario e il momento della raccolta. ≈ tempo di carenza.
M
METABOLITA: prodotto (intermedio o finale) del processo del metabolismo di una sostanza attiva, di un antidoto agronomico o di un sinergizzante, che si forma negli organismi o nell'ambiente.
N
NEMATOCIDA: sostanza usata per distruggere le forme nocive di nematodi, tipo di invertebrati vermiformi, parassiti di vegetali e animali.
O
ORGANISMI NOCIVI: qualsiasi specie, ceppo o biotipo appartenente al regno animale o vegetale nonché altri agenti patogeni nocivi per i vegetali o i prodotti vegetali.
P
PATENTINO FITOSANITARIO: documento indispensabile per chi intende acquistare e utilizzare, a livello professionale, gli agrofarmaci necessari per difendere le piante dai diversi organismi nocivi. ≈ più correttamente “Certificato di abilitazione all'acquisto e all’utilizzo dei prodotti fitosanitari”.
R
RESIDUI: quantità minima di sostanze attive, compresi i loro metaboliti e i prodotti risultanti dalla loro degradazione o reazione, che può rimanere nei o sui vegetali, prodotti vegetali, o nell’ambiente, in seguito all'applicazione degli agrofarmaci.
RESISTENZA: riduzione della sensibilità di un organismo bersaglio (patogeno o fitofago) nei confronti di una determinata sostanza attiva, compromettendone l'efficacia.
RUSCELLAMENTO: movimento dell’acqua sulla superficie o negli strati sottosuperficiali del terreno che può determinare il trasferimento involontario di agrofarmaci verso corpi idrici superficiali come laghi, bacini artificiali, torrenti o canali.
S
SINERGIZZANTI: sostanze o preparati, che possono potenziare l’attività della sostanza attiva contenuta in un agrofarmaco.
SPECIE ALIENA: una qualsiasi specie vivente che si trova ad abitare e colonizzare un territorio diverso dal suo areale storico, causando danni all'ecosistema e/o alle popolazioni umane.
T
TEMPO DI RIENTRO: tempo che deve intercorrere dal momento dell'applicazione di un trattamento e quello per cui l'operatore può rientrare con sicurezza nell'area trattata senza Dispositivi di Protezione Individuale (DPI).
V
VOLUME D’INTERVENTO: quantità di miscela in litri da distribuire su un ettaro di superficie (l/ha) per garantire la corretta bagnatura della vegetazione da proteggere.
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