Il settore: dati e statistiche

Le imprese associate ad Agrofarma rappresentano il 95% del fatturato del comparto in Italia e impiegano complessivamente circa 2.000 addetti nel Paese. Inoltre, il valore della produzione e degli investimenti è tra i più elevati rispetto agli altri settori della chimica.

Il settore degli agrofarmaci in Italia investe il 3% del suo fatturato complessivo in Ricerca e Sviluppo; gli addetti impegnati in tale attività rappresentano circa il 12% del totale del settore, e l’85% sono ricercatori a tempo pieno. Tutte le aziende associate svolgono una continua attività di ricerca, collaborando con oltre 300 istituti di ricerca presenti in Italia. Si tratta di una vera e propria ricerca “Made in Italy” che produce ricchezza e conoscenza e che contribuisce a sostenere l’eccellenza dell'agricoltura della Penisola.

Volumi

La preparazione e professionalità degli agricoltori italiani, insieme all’introduzione di nuove tecnologie sempre più avanzate e rispettose dell’ambiente, ha consentito di ottimizzare i quantitativi di agrofarmaci utilizzati; secondo i dati ISTAT, tra il triennio 2021-2023 e quello 2012-2014, si registra una riduzione delle quantità di agrofarmaci vendute in Italia del -18%.

Un ulteriore dato che merita di essere menzionato è quello relativo all’andamento delle quantità di principi attivi contenuti nei prodotti. In questo caso la diminuzione dell’impiego nel tempo è ancora più significativa, poiché si evidenzia una diminuzione del -24% nel periodo considerato.

Ciò è stato possibile grazie a una gestione più attenta delle risorse, che tiene conto delle specifiche esigenze stagionali e climatiche. Allo stesso tempo, l’uso di principi attivi anche di origine biologica ha visto un incremento significativo del +133% nello stesso periodo, segno di una crescente attenzione nello sviluppo di nuove soluzioni.

Valore

Se, come evidenziato, i consumi di agrofarmaci in termini quantitativi sono in sensibile e progressiva contrazione, in termini di valore il mercato nazionale degli agrofarmaci è in tendenziale aumento: il valore del mercato per il 2024 è superiore al miliardo di euro. Questa differenza di andamento dipende anche dalla necessità di produrre agrofarmaci sempre più mirati, efficaci ed efficienti, in grado di svolgere le loro funzioni anche con un minore apporto quantitativo.

In altri termini si può affermare che è in atto, già da tempo, un processo di progressiva razionalizzazione dell’impiego di agrofarmaci che tende ad unire una riduzione delle quantità utilizzate, una forte selezione sulle molecole a minore impatto sia sulla salute che sull’ambiente, e a maggiore efficacia, grazie sia alle caratteristiche intrinseche delle sostanze attive che all’efficacia crescente delle modalità e delle tempistiche di distribuzione.